Virus A: 18 le vittime, in Italia 250 mila casi

 Un altro morto a Napoli, l'Oms: "Vaccinatevi"
ANSA
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ROMA - Sono 250.000 i casi influenza H1N1 accertati in Italia, con una incidenza media 3,8 ogni mille abitanti: lo rende noto il Ministero del Welfare che comunica anche il numero dei morti nel Paese: 17. Ma la cifra indicata nel bollettino del Ministero, e' stato spiegato, non comprende ancora il decesso del musicista salernitano che porta a 18 il numero delle vittime. In particolare, specifica il Ministero, i decessi si sono verificati nelle seguenti regioni: 3 in Emilia Romagna, 3 in Lombardia, uno in Sicilia, uno in Toscana, uno in Umbria e 8 in Campania: una cifra quest'ultima che sale a 9 con il decesso registrato oggi a Salerno.
Il nono morto per influenza A in Campania, il primo fuori Napoli, conferma alla regione meridionale il triste primato delle vittime del virus H1N1: nove sulle diciotto registrate nell'intero Paese. L'ultima vittima, Fernando Lettieri di 37 anni, e' deceduto la notte scorsa a Salerno in seguito ad una polmonite bilaterale. Le sue condizioni di salute erano gia' gravemente compromesse: affetto da bronchite cronica e da insufficienza renale, era da anni in dialisi e nel 2007 era stato sottoposto a trapianto di rene. Per fare il punto sulla situazione in Campania, dove le istituzioni invitano a non parlare di un caso Napoli, il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio sara' giovedi' a Napoli.
L'appello a vaccinarsi contro l'influenza A/H1N1 arriva oggi dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), mentre la pandemia ha finora raggiunto tutti i Paesi europei ed ha ucciso nel mondo 6.171 persone (325 in Europa e 5.846 nel resto del mondo), piu' o meno come fa l'influenza stagionale in un solo Paese.
- APPELLO OMS: quello che preoccupa gli esperti e' la grande facilita' e rapidita' con cui il virus si diffonde, vuotando aule scolastiche e rischiando di paralizzare servizi essenziali. Oggi il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl, ha rilevato che il vaccino e' "uno dei migliori strumenti per lottare contro la pandemia", che "i vantaggi di farsi vaccinare sono nettamente superiori ai rischi" e che finora "abbiamo visto molti casi di persone dei gruppi a rischio come le donne in gravidanza sviluppare una malattia o esiti molto severi. Questo avrebbe potuto essere verosimilmente evitato con la vaccinazione".
- NOVITA' SUL VACCINO: arrivano dalle sperimentazioni in corso negli Stati Uniti e riguardano donne in gravidanza e bambini fino all'eta' di 9 anni. Secondo i dati diffusi oggi dall'Istituto statunitense per le malattie infettive (Niaid) dei National Institutes of Health (Nih), diretto da Anthony Fauci, le donne in gravidanza in buone condizioni di salute rispondono molto bene ad una sola dose del vaccino privo della sostanza adiuvante che ne potenzia l'efficacia. Sempre il Niaid ha dichiarato che i bambini di nove anni o piu' piccoli hanno una risposta immunitaria significativamente migliore se ricevono una seconda dose da 15 microgrammi del vaccino.
- VERSO IL PICCO: sempre secondo l'Oms i casi sono destinati ad aumentare nell'emisfero settentrionale con l'arrivo dell' inverno. In Canada, uno dei primi Paesi ad essere colpiti dal virus pandemico, si parla gia' di una seconda ondata.
- VIRUS IN TUTTA EUROPA: il virus A/H1N1 e' ormai presente in tutta Europa (compresi Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein) e dallo scorso aprile, quando il virus ha cominciato a diffondersi, si contano 325 morti. Il Paese piu' colpito e' sempre la Gran Bretagna, seguita dalla Spagna (che conta gia' 63 morti e prevede di raggiungere il picco a fine mese) e dalla Germania. In Italia il ministero della Salute ha reso noto che i morti sono 17.
- OLTRE 6.000 MORTI NEL MONDO: secondo i dati forniti oggi dai Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc) le morti avvenute nel mondo a causa dell'influenza A sono oltre 6.171 (325 in Europa e 5.826 nel resto del mondo). Non si tiene piu' conto dei casi confermati poiche' la maggior parte dei Paesi europei raccomanda la conferma di laboratorio soltanto in alcuni gruppi di popolazione, come quelli a rischio.
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